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ISS : CNESPS : Tematiche : La mortalità per causa in Italia
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Centro Nazionale di Epidemiologia,
Sorveglianza e Promozione della Salute

Istituto Superiore di Sanità
Via Giano della Bella 34
00161 - Roma (I)
Telefono: 06 4990 4183
Fax: 06 4990 4185
susanna.conti@iss.it

LA MORTALITA' PER CAUSA IN ITALIA: 1980-2003 e 2006-2012

(La versione grafica definitiva di questa pagina, insieme a quella dell’intero sito dell’ISS, è in fase di allestimento.)

    La banca dati è stata elaborata dall' Ufficio di Statistica dell'ISS, in collaborazione con il Settore Informatico del SIDBAE dell'ISS. Essa fornisce una descrizione della mortalità osservata in Italia nel periodo 1980-2012 (anno più recente reso disponibile dall’ISTAT).
Si ricordi che permane il debito informativo relativo al biennio 2004-2005, per il quale l’ ISTAT non ha rilasciato dati.

    Vengono presentati, in totale e separatamente per uomini e donne, sia il numero assoluto di decessi che la popolazione cui essi si riferiscono ed i corrispondenti tassi di mortalità. I dati possono essere analizzati per anno di morte, regione di residenza, causa di morte e classe di età. La pagina di selezione permette di scegliere le modalità di interesse di queste quattro variabili.

Fonte dei dati
    I dati sui decessi sono ottenuti dalla rilevazione ISTAT sulle cause di morte che raccoglie, controlla e codifica le schede di certificazione di morte. I dati relativi alla popolazione derivano da stime effettuate dall’ Ufficio di Statistica dell’ISS a partire dai dati ufficiali ISTAT.

Presentazione dei risultati
    Le tabelle riportano separatamente per uomini, donne e totale, e per ciascuna combinazione selezionata delle altre variabili (età, anno, causa e regione) le seguenti informazioni:
  • numero di decessi osservato;
  • popolazione media annua;
  • tasso di mortalità, calcolato come rapporto tra decessi e popolazione, per 100,000;
  • tasso standardizzato con metodo diretto (popolazione di riferimento: popolazione mondiale) per 100,000, corredato di errore standard.

Per una corretta interpretazione dei risultati che scaturiscono dall’interrogazione di questa Banca Dati, vanno tenute presenti le seguenti considerazioni:

   GENERALITA'.
  • La mortalità è il più solido degli indicatori epidemiologici, si riferisce a dati raccolti in modo esaustivo, codificati secondo regole condivise a livello internazionale, per i quali si dispone di ampie serie storiche; pertanto, essa è alla base della descrizione del profilo di salute di una popolazione e dei confronti spazio-temporali.
   CAUSE DI MORTE E RELATIVA CODIFICA.
  • La causa di morte secondo la quale sono classificati i decessi è, per convenzione internazionale, la cosiddetta “causa iniziale”, ovvero la malattia che ha dato inizio a quel concatenamento di eventi il cui esito finale è stato il decesso.
  • Le cause di morte vengono codificate secondo un sistema internazionale (International Classification of Diseseas – ICD) che viene periodicamente aggiornato dall’OMS, con successive “Revisioni”; in Italia la mortalità relativa agli anni 1980-2002 è stata codificata secondo la nona revisione (ICD - 9); dal 2003 è stata adottata la versione tutt’ora vigente a livello internazionale, la ICD - 10. Nel quadro di selezione delle cause sono riportati per ciascuna di esse i codici ICD-9 e ICD-10 rispettivamente per i due periodi 1980-2002 e 2003-2012.
  • Vengono qui presentati i dati relativi alla mortalità generale (cioè per l’insieme delle cause) ed alla mortalità specifica per 56 selezionate/i patologie o gruppi di patologie che comprendono le principali cause di morte.
  • Le cause considerate non sono tra loro mutuamente esclusive. Ad esempio, i decessi per malattie ischemiche figurano, oltre che nella categoria specifica, anche in quella più ampia delle malattie del sistema cardiocircolatorio.
   POPOLAZIONE.
  • La numerosità della popolazione si riferisce alla popolazione media residente, per classe di età, genere e regione, nell’anno considerato di Fonte ISTAT; per gli anni 2002-2011 ci si avvale della “Serie precensuaria della popolazione residente”.
   INDICATORI.
  • Il tasso standardizzato è calcolato con il metodo diretto, ed è sempre riferito a tutte le età. Esso si utilizza per effettuare confronti dei livelli di mortalità di popolazioni diverse, o della stessa popolazione osservata in periodi diversi, eliminando il possibile effetto delle relative strutture per età.
   PRIVACY.
  • Infine, si tenga conto che qualora il risultato di una interrogazione (per qualsivoglia combinazione di età, anno, causa e regione) dia luogo ad un numero di decessi inferiore o uguale a 3, nel rispetto della normativa sulla privacy, esso verrà indicato solamente con il simbolo "<= 3" mentre i tassi e le somme ad esso riferite saranno calcolati come se il valore suddetto fosse uguale a 3.

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